
Come veniva imparata e come veniva danzata
la Paneuritmia del La Levata del Sole
CONCERTO — RECITAL 31.03.2007
Contenuto
- Galleria
- CHIARIMENTI e note sul tema del concerto-recital
- Parte 1
- LA VECCHIETTA CON IL BASTONE
- LA REGINA INGLESE DANZA LA PANEURITMIA
- I CAVALLI DI YANKO OSSERVANO LA PANEURITMIA
- IL COMANDANTE IN CAPO E IL VIOLINO PER PANEURITMIA
- JARMILA MENTZLOVA E LA PANEURITMIA
- JARMILA DANZA LA PANEURITMIA PER LA PRIMA VOLTA
- JARMILA PAGA CON LA VITA LA STAMPA DELLA SUA PANEURITMIA
- JARMILA SISTEMERÀ LA PANEURITMIA
- COME RIDURRE GLI ESERCIZI DELLA PANEURITMIA?
- Parte 2
- IL CERCHIO MUSICALE CHIUSO E I «RAGGI SOLARI»
- COSA SIGNIFICA IL CERCHIO APERTO NELLA MUSICA POPOLARE BULGARA?
- COSA SIGNIFICA IL CERCHIO CHIUSO NELLA MUSICA POPOLARE BULGARA?
- CHI È CHE HA CONSERVATO E SALVATO IL PRATO,
SUL QUALE SI BALLA LA PANEURITMIA? L’IMMAGINE DI NACHO PETROV - L’ IRA DELLA FORMICA E NACHO PETROV
- LA PANEURITMIA E LE SUE PORTE
- L’esercizio musicale successivo della Paneuritmia è il «Respiro».
- ERANO DATI I «RAGGI SOLARI»?
- SE NON AVESSIMO BALLATO LA PANEURITMIA
- IL MAESTRO DELLA PANEURITMIA
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Ricordi da «La Levata del Sole»
volume I, volume Il, volume XVI
Musica del Maestro Dunov – Beinsa Duno
Arrangiamento: Dott. Filip Stoitsev
Presentatore: Peter Vangelov
Nel salone del Comune di Izgrev
Via Chehov n. 16-A
PANEURITMIA: Registrazione magnetofonica del 5 — 8/03/1971
Parte 1
Presentazione di 9 esperienze e dopo di ognuna di esse una presentazione
consecutiva degli esercizi di paneuritmia originali della registrazione musicale
Parte 1
Presentazione di 9 esperienze e dopo di ognuna di esse una presentazione
consecutiva degli esercizi di paneuritmia originali della registrazione musicale
Parte 2
Presentazione di altre 9 esperienze e gli esercizi
di paneuritmia originali della registrazione musicaleна
Presentazione di altre 9 esperienze e gli esercizi
di paneuritmia originali della registrazione musicaleна
Galleria
CHIARIMENTI e note sul tema del concerto-recital
- La Paneuritmia delLa Levata del Sole si danza fino al 6/12/1957 quando le autorità fanno una perquisizione e sequestrano 163 000 volumi dei Discorsi del Maestro, li fanno caricare su 19 camion e li inviano per essere riciclati nella fabbrica di carta a Gara Iskar.
- Comincia il processo contro la Società spirituale Fratellanza Bianca per un periodo di 2 anni (1958 — 1959). Viene chiuso il Salone delLa Levata del Sole e viene vietato di danzare la Paneuritmia delLa Levata del Sole anche in tutta la Bulgaria.
- Viene fatta una registrazione della Paneuritmia nella baracca di Ignat Kotarov il 5 — 8/03/1971 (Vedi «La Levata del Sole», v. Vili, p. 669.) La Levata del Sole viene distrutto nel 1972 .
- Le autorità permettono di danzare la Paneuritmia à Sofia nel 1972. Come avviene ciò? (Vedi «La Levata del Sole», v. IX, p. 782, punto 7).
- Stefan Doynov acquista un magnetofono stereo polacco « Unitra » per la soma di 1500 leva (pari a 15 stipendi), e con esso si comincia a sentire e a danzare la Paneuritmia da questa registrazione (5—8/03/1971). Tutti la accettano con affabilità, soprattutto gli allievi ancora viventi della Scuola del Maestro.
- I discepoli del Maestro Dunov nel periodo 1971 — 1980 danzavano la Paneuritmia su questa registrazione. Il nastro magnetofonico per questa registrazione viene acquistato dal compilatore di «La Levata del Sole», dottore Vergiliy Krastev.
- Oggi presentiamo questa registrazione, le fotografie della Paneuritmia e le fotografie dal tempo della Scuola del Maestro Dunov. È il 3° concerto-recital dedicato alla Paneuritmia, la musica e la vita nella Scuola.
- Per ricordare: Il 1° concerto-recital, il 30/09/2006 era sotto il titolo «Come viene data la Paneuritmia al cielo del monte di Moussallah», Il 2° concerto-recital, il 18/11/2006 era presentato come «Come è stata creata la Paneuritmia delLa Levata del Sole». Con il presente 3° concerto-recital «Come veniva imparata e come veniva danzata la Paneuritmia del La Levata del Sole», si termina il ciclo sulla storia della Paneuritmia.
- Dov’è la vera Paneuritmia? (Vedi «La Levata del Sole», v. XXIII, pp. 824 — 891).
Parte 1
LA VECCHIETTA CON IL BASTONE
Racconta Galiley Velichkov
Il giorno è domenica. Il mattino sul prato di «La Levata del Sole» ci siamo riuniti in cerchio. Tutti siamo pronti per la Paneuritmia. I musicisti sono riuniti al centro del cerchio, gli strumenti sono accordati e si aspetta solamente un segnale dal Maestro per cominciare a suonare. Di solito il Maestro faceva un cenno con la testa — questo era un segno per iniziare. Noi cominciavamo a suonare, allora tutto il cerchio si metteva in movimento e cominciava quel mistero celeste chiamato Paneuritmia. Ma ora il Maestro sta immobile, zitto ed ogni tanto guarda verso i pini che circondano il prato. Noi vediamo che c’è un motivo per cui il Maestro indugia — anche noi volgiamo lo sguardo verso il posto che Lui guarda ma nessuno vede niente. Vediamo soltanto dei pini verdi.
Passano cinque minuti. D’improvviso da quel posto verso cui guardavamo e non vedevamo niente appare una vecchia sorella. Si appoggia ad un bastone e cammina piano-piano come una tartaruga. Tutti la guardiamo — i musicisti che siamo all’interno del cerchio e tutti quelli che sono sulla circonferenza. E oggi è domenica. Il cerchio è grande e saranno oltre cento persone. Tutti la guardiamo mentre lei per cinque minuti ha passato come niente fosse una distanza di sessanta- settanta metri. Finalmente si è trascinata fino al cerchio, è entrata in esso ed ha preso il suo posto appoggiandosi al bastone. È risultato che per lei non vi era un partner e la Paneuritmia, come sapete, si danza in due, in coppie, e questa vecchietta doveva danzare con il suo compagno inseparabile – il bastone.
Il Maestro ci ha guardato e ha fatto un segno ai musicisti. Abbiamo cominciato a suonare e tutto il cerchio della Paneuritmia si è girato e si è messo in movimento. Il mistero celeste si è versato in noi e noi eravamo un insieme — i musicisti, la musica e il cerchio muoventesi di fronte al viso del Maestro. Di solito il Maestro danzava da solo e si muoveva all’interno del cerchio, a quindici-venti passi da noi — in tale maniera che vi sia la stessa distanza tra noi, i musicisti, Lui e il cerchio esterno della Paneuritmia. Ciò si poteva osservare soltanto quando il cerchio era grande e quando il luogo dove si danzava era ampio e permetteva tali proporzioni.
Ed ora sentite come il Mistero Celeste è penetrato in noi tutti e ci ha messo in movimento nel cerchio della Paneuritmia. Quel mistero apre «il Primo giorno della Primavera e il Primo giorno dell’Amore» nelle nostre anime.
Segue «Il Primo giorno della Primavera ».
LA REGINA INGLESE DANZA LA PANEURITMIA
Racconta Galiley Velichkov
Dopo la fine della Paneuritmia i partecipanti nel cerchio si salutavano, si mettevano l’uno dopo l’altro e si avvicinavano al Maestro per baciare la Sua mano. Questo era un segno di comunicazione con Lui e con Dio. Di solito i musicisti passavano gli ultimi.
—Sono passato alla fine perché volevo chiederGli perché dovevamo aspettare quella nonnina. Dico « nonnina » perché tutti noi eravamo molto furiosi di dover aspettare dieci minuti : cinque minuti — per apparire sull’orizzonte ed altri cinque minuti — per avvicinarsi a noi ed entrare nel cerchio. E questa era nonna Maria. Quella nonna Maria era la sorella germana di Todor Stoimenov — uno dei primi discepoli del Maestro e presidente della Classe Occulta Giovanile. Ho baciato la mano del Maestro e ho detto:
—Maestro, oggi tutti noi di La Levata del Sole abbiamo danzato la Paneuritmia con un’ispirazione straordinaria, compresa sorella Maria con il suo bastone.
—Maestro ha guardato nonna Maria che stava da parte appoggiata al bastone però con una figura dignitosa che non sopportava nessuna obiezione ed opposizione.
Il Maestro ha guardato anche Todor Stoimenov che stava accanto a me davanti a Lui e ha detto solennemente :
—Se anche la regina inglese è venuta a danzare la Paneuritmia, ciò è un segno celeste e terrestre che vinceremo. Ricordatelo bene.
Io sono rimasto sbalordito. Todor Stoimenov ha sorriso e il suo sorriso si è disteso su tutto il prato. Sono venuti altri amici attorno al Maestro e L’hanno tempestato di domande. Mi sono rivolto a Todorino — così lo chiamavamo noi, i giovani perché il Maestro si rivolgeva a lui in quel modo. Lui ha fissato il suo sguardo su di me ed io ho alzato le mani in segno di impotenza:
—Non capisco niente.
Fratello Todor Stoimenov ha colto il mio stupore, mi ha preso sottobraccio e mi ha portato da parte. Si è chinato sul mio orecchio perché non sentissero gli altri e ha detto distintamente:
—Mia sorella germana Maria che per voi è «nonna Maria», è la regina inglese reincarnata dalla quale comincia l’ascesa dell’Impero Britannico. Il Maestro me l’ha detto alcune volte e ora insieme a te abbiamo sentito perché vinceremo tramite l’Insegnamento.
L’umanità futura danzerà la Paneuritmia e con essa noi vinceremo. Amen!
«Eccolo, nasce il bel giorno!» È il Giorno della Vittoria!
Seguono «Evera» e «Salto».
I CAVALLI DI YANKO OSSERVANO LA PANEURITMIA
Racconta Galiley Velichkov
NELLE MANI DI CHI È LA SORTE DEL MONDO?
Tutta la Fratellanza Bianca nel 1939 è ai Sette Laghi di Rila. Questa era la maggiore visita di Rila e il maggiore campo lì durante tutto il periodo di ventidue anni della Scuola. Ai laghi erano andati più di 700 persone. La mattina e la sera, incessantemente circolavano convogli di cavalli che salivano, portavano in su i bagagli e il pomeriggio ritornavano e a volte portavano giù il bagaglio di quelli che se ne andavano. Esisteva un’organizzazione ideale.
E così una volta noi, i musicisti, suonavamo nel cerchio. Dopo che la Paneuritmia è finita qualcuno mi ha toccato e ha detto:
—Vedi quel quadro lì!
— Volgo lo sguardo in quella direzione — e cosa vedo! una fila, a 30 metri dal circolo si erano messi in una linea retta 50 — 60 cavalli. Erano quei cavalli con cui l’allevatore di cavalli Yanko trasportava i bagagli e i prodotti dal paese di Govedartsi ai Sette laghi. Dopo aver scaricato i bagagli lasciavano i cavalli liberi per i laghi. Ai loro colli erano appesi dei campanelli di diversa dimensione e così fratello Yanko si orientava dove si trovava la mandria di cavalli. Adesso però, quando siamo venuti per la Paneuritmia il prato era deserto e non vi era nessun cavallo. Loro avevano sentito l’orchestra e la musica del Maestro e si erano avvicinati in silenzio ma chi era la loro guida e il dirigente ignoto che li ha arrangiato l’uno accanto all’altro — a due metri di distanza da cavallo a cavallo, in linea retta da circa cento metri? Ci stanno e ci osservano. Nessuno muove. Ogni tanto soltanto si vede come le loro code si muovono nell’aria. Quindi loro ci avevano osservato durante la Paneuritmia e avevano ascoltato la musica del Maestro. Io rimango la bocca aperta e tutto esaltato in questo quadro. Quale era questa parata di questo Esercito Celeste? Dove erano i loro cavalieri e i loro soldati? Forse erano montati dai Soldati celesti e stavano in parata di fronte al Comandante in capo. Ma chi era quel Comandante in capo?
Con tali pensieri mi avvicino al Maestro, Gli bacio la mano e dico:
—Guarda, maestro, quei cavalli che stanno in parata e guardano la nostra Paneuritmia.
—Maestro si è girato, li ha guardati, ha sorriso e ha detto:
—Siete liberi!
E all’istante i cavalli si sono mossi, si sono girati come per comando e hanno cominciato ad allontanarsi lentamente. Io sono stupefatto :
—Maestro, cosa significa questo?
—Questo significa la Parata celeste dell’Esercito celeste che ora gestisce il mondo. Loro sono venuti a testimoniare di fronte al Grande Maestro la potenza e la forza della loro spada. E perché quei cavalli erano docili durante tutto il tempo, nella loro prossima vita nasceranno come uomini e non come cavalli.
Io sto in piedi e guardo sia il Maestro sia i cavalli che si allontanavano. Cerco a ricordare tutto questo. Per il momento non posso capirlo – comincerò a capirlo dopo certi anni. Ma devo imperativamente ricordarlo. Ed io lo ritengo nella memoria. Dopo tanti, tanti anni ho controllato l’autenticità delle parole del Maestro.
Io sono arrivato a vedere come l’Esercito celeste del Maestro Universale gestiva la sorte del Mondo!!!
Segue «Tessere».
IL COMANDANTE IN CAPO E IL VIOLINO PER PANEURITMIA
Racconta Galiley Velichkov
Se solo sapeste quale disciplina esterna e quale disciplina interna aveva ognuno di noi lassù, ai Laghi! E se sapeste che grande Paneuritmia diventava lì!
Quell’anno la Paneuritmia si danzava al Terzo lago e dopo di ciò ci siamo spostati anche al lago chiamato «Il Rene». Lì c’era un altopiano grande e un prato grande e tutti ci sistemavamo tranquillamente. Il cerchio della Paneuritmia era grande e vi era posto per allargarsi regolarmente sulla sua circonferenza.
È venuto il tempo di danzare la Paneuritmia. Noi, i musicisti, ci siamo sistemati al centro del cerchio ed abbiamo cominciato a suonare. Il cerchio della Paneuritmia si è messo in movimento. Gli ospiti si sono decisi e hanno aderito a danzare con noi. È stato un’esperienza superba per tutti. Alla fine, la Paneuritmia terminata, una delle due sorelle che ascoltavano la conversazione di sopra, si avvicina al Maestro. Io sto accanto a Lui. Perché noi, i musicisti, baciamo gli ultimi la mano del Maestro.
—Maestro, se sapessi con quale ispirazione suonavano i musicisti, soprattutto quel fratello con la sciarpa bianca. Muoveva l’archetto del violino talmente buono che ero rapita e non potevo staccare gli occhi da lui. sento la conversazione da alcuni metri e sorrido leggermente. Io conosco questa sciarpa. E so chi l’ha regalata e al colle di chi essa sta adesso. Maestro ci percorre con lo sguardo, noi, i musicisti, stiamo accanto a Lui e aspettiamo il nostro turno per baciarGli la mano. Il Maestro risponde alla sorella:
—Oggi questo fratello muove l’archetto del violino, suona per voi e voi danzate la Paneuritmia. Ma se sapeste che in una vita precedente lui era un grande comandante in capo, che nella sua mano ha tenuto una spada e con questa spada ha decapitato tanti e proprio quelli che oggi danzano qua la Paneuritmia! E ora al posto della spada – tiene un archetto di violino.
La sorella comincia a piangere :
—Però Maestro, questo è molto feroce, non posso accettarlo.»
—È meglio che ora tenga un archetto che andare nel mondo, prendere una spada e tagliare di nuovo delle teste — taglia il Maestro. rimango pietrificato. Non riesco a capire tutto quello.
—Ma perché, Maestro, è venuto nella Scuola se ha tagliato dei capi ed è stato un bandito?
—È venuto nella Scuola perché un tempo era un Flagello di Dio e la sua spada gli era data per eseguire la Volontà di Dio e per liberare l’umanità di allora da una lebbre. L’ha eseguita ed ora viene qui per pagare il karma e liberare la sua coscienza abbracciando le idee della Fratellanza Bianca. E allora e adesso lui esegue la Volontà di Dio.
—Maestro smette di parlare, mi getta uno sguardo significativo e sorride leggermente. La sorella si calma. Io so chi è questo violinista e comandante in capo. So benissimo chi è. Io lo conosco da secoli. Lo conosco anche adesso. E se lo conoscerò domani? Ciò non lo so.
Questa Paneuritmia è rimasta in me per sempre, come una rivelazione del Cielo sulla natura della Provvidenza Cosmica per i personaggi e gli eventi storici nella storia dell’umanità.
Nota del compilatore : Il violista e il comandante in capo è Galileo Velichkov in persona.
Seguono «Pensieri» e «Aum».
JARMILA MENTZLOVA E LA PANEURITMIA
Racconta Krum Vazharov
Vi racconterò un episodio molto importante. Un anno prima che il Maestro se ne andasse dal mondo, al La Levata del Sole tutto per caso accanto al Maestro si mettono due sorelle. L’una è Maria Zlateva e l’altra – Jarmila Mentzlova. Il Maestro si rivolge alla sorella Jarmila e dice :
— Sorella, Lei sistemerà la Paneuritmia.
Jarmila si è sorpresa, ha risposto che non la conosceva bene ma il Maestro ha ripetuto la stesa frase aggiungendo che la imparerà da quelli che la conoscono meglio.
Ed ecco che Jarmila prende già queste parole del Maestro come il compito della sua vita. Jarmila è una ceca nata nel 1907 in Bulgaria. Suo padre Josif Mentzl era insegnante di orticoltura nella scuola agraria a Haskovo. In quegli anni in Bulgaria vivono e lavorano molti stranieri specialisti in diversi settori, attirati dal governo bulgaro dopo la Liberazione della Bulgaria dal giogo turco. Più tardi il padre si stabilisce a Krasno selo. Lui è già pensionato e si è fatto un vivaio di fiori. Produceva dei fiori e li vendeva. Con lei abbiamo studiato insieme alla scuola e siamo amici da bambini. Abbiamo cresciuto insieme e quando nel 1928 io sono partito per Atene a studiare all’università, lei è partita per la Francia. Vi è andata per imparare la danza ed era discepola di Isadora Duncan che aveva una scuola per la cosiddetta danza libera. Questa non è una danza da ballo, né balletto ma una danza libera. Lì lei fa una specializzazione come coreografo. Durante le vacanze estive lei veniva a Sofia e noi continuavamo la nostra amicizia. Nel 1943 lei è ritornata a Sofia, voleva rimanervi in permanenza e noi abbiamo contratto matrimonio, lei è diventata mia moglie.
È questo il motivo per cui il Maestro si è rivolto a lei e gli ha ordinato di sistemare le ginnastiche della Paneuritmia. Lei però non conosceva gli esercizi. Io le ho fatto conoscere Katya Griva che conosceva benissimo la Paneuritmia. Lei sapeva al meglio la Paneuritmia. Il Maestro in persona le ha mostrato prima gli esercizi della Paneuritmia. Dopo si sono incluse anche altre sorelle. C’era un gruppo di alcune sorelle alle quali il maestro aveva mostrato i diversi esercizi ed esse da loro parte insegnavano gli altri. Ma danzare in modo preciso e corretto e descrivere gli esercizi sono cose diverse. Per questo bisogna essere specialista. Perciò Jarmila si è presentata lì con la sua preparazione professionale per descrivere gli esercizi.
Dopo che il Maestro se n’è andato da questo mondo lei ha cominciato a lavorare sulla precisazione dei movimenti della Paneuritmia e la loro descrizione. Ma in quegli anni ciò non poteva essere realizzato in Bulgaria, lei non poteva scrivere un libro e pubblicarlo. Perciò lei è ritornata in Francia per poter lavorare e finanziare un’edizione della Paneuritmia.
La foto di Jarmila è sotto di me. Essa mostra il primo esercizio.
Segue «Il Sole si leva»
JARMILA DANZA LA PANEURITMIA PER LA PRIMA VOLTA
Racconta Krum Vazharov
Quando è rientrata in Bulgaria nel 1943 lei non aveva sentito e non aveva visto il Maestro. Né aveva visto o danzato la Paneuritmia. È accaduto che io l’ho portata a una riunione da Simeon Simeonov. Lì si erano riuniti circa 20 amici, c’era anche il Maestro. C’erano tali casi quando fratelli o sorelle invitavano talvolta il Maestro e alcuni amici a visitare la casa di qualcuno. I padroni di casa si preparavano per il caso, la tavola era colmata di leccornie e di beni dopo di ciò cominciavano delle conversazioni moto interessanti e gli amici facevano al Maestro delle domande interessanti e improvvise.
È accaduto così che alcuni fratelli hanno preso i violini ed hanno cominciato a suonare la Paneuritmia. Perché è successo quello, non lo so. Però dopo aver sentito i primi suoni Jarmila si è alzata ed ha cominciato a danzare. È vero che era una discepola della danza libera, e, secondo, essa tutto il corpo e la natura interna devono fare nell’aria un disegno della musica che si sente. E Jarmila ha cominciato a danzare quella parte della Paneuritmia che si stava suonando. Ha cominciato a danzare quello che sapevamo e che avevamo imparato durante lo studio della Paneuritmia. Mentre per lei non c’era modo di aver imparato quello. Tutti la fissavamo ed io ero il più sorpreso.
Allora il Maestro ha detto :
— Guardate che relazione c’è tra la musica e i movimenti!
Perché la musica comprende i movimenti ma devi essere specialista per sentirlo.
E tutti noi che stavamo lì siamo rimasti pietrificati. Perché lei non conosceva affatto la Paneuritmia né l’aveva sentita. Ma quando ha sentito la musica ha cominciato a danzare i movimenti della Paneuritmia. Quindi lei è entrata nello spirito della Paneuritmia. Perché nel balletto c’è una danza sugli alluci e dei movimenti ben determinati. Per, nella danza libera di Isadora Duncan, c’è qualcos’altro. Tu esprimi la musica con il corpo intero. E Jarmila — puoi dargli qualsiasi melodia e lei salta e comincia a danzarla. Difatti lei si unisce ed entra in quel campo dal quale viene lo spirito della musica. Ma per fare questo bisogna avere un’alta cultura. Perciò lei ha stupito tutti che vi erano presenti.
È un esempio come lo spirito della Paneuritmia è entrato in Jarmila e le ha fatto danzarla sotto i suoni dei violini.
Segue «Quadrato»
JARMILA PAGA CON LA VITA LA STAMPA DELLA SUA PANEURITMIA
Racconta Krum Vazharov
Quale è la relazione tra me, Jarmila e la Paneuritmia?
Io sono membro della Fratellanza dal 1927. I primi esercizi, il Maestro ha cominciato a mostrarli ancora nel corso di quest’anno. Più tardi lui comincia ad insegnare gli esercizi per essere assimilati. Quando il Maestro mostrava gli esercizi per essere imparati, io ero presente lì ed ho danzato la Paneuritmia dall’inizio stesso.
Una volta, un estate quando eravamo in Rila, danzavamo la Paneuritmia al lago della Purezza. I musicisti sono al centro del cerchio e suonano. Il Maestro danza da solo a una decina di metri da loro e si muove anche lui in cerchio ma in un cerchio più piccolo, di dentro. Come stava dentro il cerchio Lui lo ha lasciato e si è avvicinato alle coppie danzanti nel cerchio. È venuto e si è messo accanto a me ed ha cominciato a danzare insieme a me. Ciò non l’aveva fatto mai e con nessuno. Io quel giorno ero arrivato un po’ in ritardo e quando mi sono messo nel cerchio a danzare la Paneuritmia per me non c’era un partner. Le coppie erano formate e tutti aspettavano il segno per l’inizio della Paneuritmia. Così con il Maestro abbiamo danzato la parte restante della Paneuritmia. Ciò ha stupito tutti noi. Non ho potuto capire perché lo faceva. L’ho capito molto più tardi già quando ho dovuto insegnare la Paneuritmia ai giovani. Perché Lui vedeva che io sono quello che trasmetterà la Paneuritmia ai giovani e devo impararla bene. E non solo mostrarmi un esercizio ma risvegliare in me certi centri. Ed io mi sono sforzato ad apprenderla con tutte le precisioni e dettagli perché io dovevo insegnare loro, i giovani, e dovevo trasmettere loro tutto nel modo esatto. Jarmila, che sapeva come stavano le cose, sapeva come io danzavo la Paneuritmia e che la conoscevo benissimo e perciò dopo essere partita per la Francia ha chiesto ad aiutarle con la descrizione e la precisazione dei movimenti. Nel 1982 io sono partito per la Francia, ho passato due mesi con lei e abbiamo lavorato sulla precisazione della Paneuritmia.
Dopo che Jarmila ha precisato e scritto il libro lei l’ha dato ad un’edizione per la stampa. Io ero già rientrato in Bulgaria. E qua che è accaduta la cosa più improvvisa. Una sera, rientrando al centro di Parigi qualcuno la colpisce con qualche ferro dietro sulla testa con l’idea di rapinarla. Lei ha perso i sensi ed l’hanno trovata la mattina svenuta sulla strada. L’hanno trasportata all’ospedale e dopo due mesi lei se n’è andata da questo mondo. Se n’è andata in questo modo. Non ha potuto aspettare e non ha avuto la possibilità di seguire la stampa del libro. Ecco che cosa è la lotta con le forze oscure. Hanno deciso di eliminarla perché la Paneuritmia non sia pubblicata. Non ho guardato il suo oroscopo e non ho cercato un tale aspetto in esso. Però lei ha terminato il suo lavoro come un soldato ed ha pagato questo con la sua vita. Non è poco – pagare con la vita il proprio ideale e quello che lavori per tanti anni per la causa del Maestro.
Segue «Bellezza».
JARMILA SISTEMERÀ LA PANEURITMIA
Racconta Maria Zlateva
Era verso il 20 dicembre 1944. Io e sorella Jarmila Mentzlova passeggiavamo lungo il cerchio del prato dove la mattina facevamo gi esercizi ginnastici. Eravamo piacevolmente sorprese quando abbiamo visto il Maestro — pallido ma con il Suo mantello gettato sulle spalle — avvicinarsi a noi. Quando eravamo molto vicino, Lui ha detto a Jarmila:
—Lei, sorella, sistemerà gli esercizi ginnastici!
—Maestro, io non posso danzarli correttamente. Danzerò come ballerina.
—No! — l’ha troncato il Maestro. — Lei si consiglierà con queste sorelle che erano vicino a Me — Katya Griva e le altre. Lei sistemerà la Paneuritmia!
Poi ha girato e se n’è andato. Davvero, come adesso, anche prima la Paneuritmia non si danzava completamente del modo corretto, ecco perché si impone di avere un modello dell’esecuzione corretta degli esercizi ginnastici. Allora il Maestro ha scelto la sorella Jarmila, perché Lei stessa è ballerina — lei potrebbe essere un bel modello dell’esecuzione corretta degli esercizi. Ma prima lei doveva impararli molto bene da Katya Griva e dalle altre sorelle che imparavano a danzare la Paneuritmia in quelle sere estive quando il Maestro mostrava loro gli esercizi.
Questo Suo consiglio ho sentito solo io. Ma esso non è riuscito realizzarsi perché la sorella Jarmila è partita all’estero. Il Maestro Le ha detto che lei deve lavorare qua, per la Bulgaria, e non all’estero. Lei ha lasciato la Bulgaria perché qua lei non è riuscita ad ottenere una buona pensione, e si sono immischiate anche altre ragioni di carattere personale.
Il fotografo Vasko Iskrenov è riuscito a fotografare tutti gli esercizi che erano mostrati da Jarmila e da Maria Todorova.
Segue «Mobilità».
COME RIDURRE GLI ESERCIZI DELLA PANEURITMIA?
Racconta Maria Zlateva
Qualche volta la lezione mattinale era più lunga ed una gran parte dei discepoli erano dipendenti, operai, studenti ed il tempo di un’ora determinato per la Paneuritmia, faceva quelli che vanno al lavoro di lasciare il cerchio. Ecco perché il Maestro raccomandava di ridurre alcuni degli esercizi ginnastici, secondo il caso, e proprio per queste ragioni — perché gli amici non siano in ritardo per lavoro. Il fratello Simeonov saltava «Il primo giorno della primavera» come il canto più lungo.
Una mattina avevamo circondato il Maestro per baciarGli la mano. Lui ha cercato Simeon Simeonov per dirgli qualcosa, ma quell’ultimo parlava con alcune sorelle. Allora il Maestro si è rivolto a me e mi ha detto:
—Suonerete sempre i primi tre numeri della Paneuritmia: «Il primo giorno della primavera», «Evera» e «Salto», e poi salterete ogni secondo numero. Un giorno suonerete i numeri pari, l’altro giorno i numeri dispari della Paneuritmia. Quando viene una festa, allora suonerete tutti i numeri per ordine e la eseguirete per intero.
Quando il Maestro mi ha detto quali esercizi si devono fare, L’avevo chiesto se si devono dare segnali quale esercizio si eseguirà. Il Maestro ha detto:
—È meglio — senza segnali. Loro devono essere svegli e seguire.
Poi ha continuato:
—Voi, i musicisti, dovete ripartirvi in gruppi. Gli uni devono suonare, gli altri devono danzare. E ciascuno quando danza deve osservare — per vedere quali miglioramenti si possono fare. Ciò concerne anche quelli che suonano.
Può arrivare un periodo quando non potrete danzare tutta la Paneuritmia. Ed il Maestro ha dato il permesso. Ridurrete gli esercizi secondo lo schema indicato da Lui.
Segue «Vittoria».
INTERVALLO
Parte 2
IL CERCHIO MUSICALE CHIUSO E I «RAGGI SOLARI»
Racconta Peyu Ganev
Quando ritornavo dal villaggio, in cui facevo da insegnante ai bambini, a Sofia, io andavo subito al La Levata del Sole e cercavo di incontrare il Maestro. A volte aspettavo per ore che si liberasse dai suoi incontri con gli altri amici, ma mi accoglieva sempre. Allora dicevo al Maestro alcune cose, che mi sono venute in mente, o qualcosa che dovevo risolvere, ma non sapevo come farlo. Lui mi indicava il metodo e il modo di cavarmela da solo — certamente con il Suo aiuto.
Ogni volta che lo lasciavo nella sua stanza e gli baciavo la mano, Lui mi diceva sempre:
— L’uomo bulgaro vive sempre in un cerchio musicale chiuso!
Quando me ne andavo da Lui e mentre ero ancora in città, queste parole mi giravano sempre nella testa, e invece quando me ne tornavo in villaggio, li dimenticavo, ed era come se svanissero nel nulla. E io non ero uno che si dimenticava facilmente — mi ricordavo fino al minimo dettaglio tante cose per anni e anni, addirittura fino a vecchiaia inoltrata.
Passarono alcuni anni e il Maestro mi ripeteva sempre quello quando ci salutavamo. Quando tornavo nel villaggio tutto svaniva nei miei impegni quotidiani. Infine mi venne in mente di chiedere:
— Maestro, ma Lei cosa intende sotto l’espressione «cerchio musicale chiuso?»
Con l’indice della mano destra il Maestro mi face segno di tornare indietro, e mi indicò la sedia per sedermi. Solo adesso mi disse di sedermi, fino a quel momento io stavo sempre in piedi e facevo le mie domande sulle faccende che mi riguardavano.
— Te lo dico: La musica popolare bulgara si muove dentro a un cerchio chiuso! Per i bulgari il ballo nazionale è la rachenitsa, per il russo — il kazachok, per il polacco — la polca, per il turco — il ballo del ventre. Il bulgaro mentre balla la rachenitsa, la fa in modo allegro, vivace: hai mai visto come le donne nei paesini lavano il panno sul fiume, picchiando e picchiando con il legno, che viene chiamato picchio — e finche finiscono di lavare si sporcano tantissimo. Qui è lo stesso — lui balla picchiando con i piedi, dopo si stanca e si mette a riposare su una seggiola e respira a bocca aperta, sperando di riposarsi. Ha finito di ballare la rachenitsa e si mette a sedere, ansimando con stanchezza; in questo momento non è più capace di fare niente, non ha neanche voglia di pensare. Proprio questo è il cerchio chiuso del canto popolare bulgaro!
— Qual è invece, Maestro, il cerchio aperto? — gli chiesi io, non capendo niente.
Il Maestro non disse niente. Mi guardò dal capo ai piedi. Io ero Penyu ganev,
venuto dal paesino al La Levata del Sole.
Segue «La gioia della Terra».
COSA SIGNIFICA IL CERCHIO APERTO NELLA MUSICA POPOLARE BULGARA?
Racconta Penyu Ganev
Questa era la mia domanda al Maestro.
Il Maestro andò alla custodia del suo violino, lo tirò fuori e mi disse:
— Dai, usciamo fuori!
Fuori, nel cortile, sui tavoli c’erano sedute circa 50 — 60 persone dei nostri amici. Erano circa le 5 del pomeriggio, di domenica, e quindi in quel periodo c’erano tante persone, uscite davanti al salone perche sapevano che il Maestro può uscire e parlare con loro oppure cantare delle canzoni insieme a Lui. Quando il Maestro arrivò con il violino, tutti quanti saltarono di gioia, perche sapevano bene che in questi casi, quando il Maestro esce fuori con il violino, presenterà una nuova canzone. Partecipare ad un evento del genere è più di una rivelazione dello Spirito. Questo momento si ricorda da tutti fino alla fine della loro vita. Mi ricordo come gli amici dopo di decenni raccontavano come uni di loro era presente, quando il Maestro aveva presentato per la prima volta una canzone — per loro quell’era era un’esperienza eccezionale come spiriti in contatto vero con lo Spirito del Maestro, da dove venivano tratte queste canzoni.
Proprio in questo momento anche noi eravamo presenti a un momento storico del genere. Il Maestro iniziò a suonare i «Raggi di sole» con il violino. Noi stavamo fermi e sbalorditi! Infine lui si fermò e disse:
— Io ho lavorato per 15 anni sopra questa canzone per crearla, ma non l’ho mai cantata e suonata davanti a nessuno fino a questo momento! — E mi guardò.
Allora io capii, che finora non eravamo pronti per accettare quella canzone. Io personalmente per ben tre anni ascolto con le mie orecchie come il Maestro mi stava raccontando del cerchio chiuso della musica popolare bulgara, ma visto che non avevo una mente sveglia, stavo sempre zitto facendo cenno con la testa, e facendo finta di capire quello che mi veniva detto, ma la mia mente rimaneva chiusa per quella faccenda. Sicuramente anche io avevo un punto bianco nella mente, che non mi permetteva di restare sveglio per la luce, che il Maestro faceva vedere per lunghi anni parlando del cerchio chiuso della canzone bulgara. Ma io non ero ancora pronto. Visto che solo io mi occupavo delle canzoni popolari nella Scuola, e le cantavo davanti al Maestro, si aspettava il momento che la mia mente diventasse pronta per aprirsi a un simile problema. Qualcuno doveva diventare il conduttore, e attraverso il suo pensiero il Maestro doveva aprire la catena alle persone legate a lui, per poter leggere con il suo aiuto le conoscenze del Maestro e illuminare le nostre semplici menti umane.
Tutti quanti ascoltavano il Maestro. Lui ci spiego che quello che suonava, è musica bulgara nel cerchio aperto. Il cerchio aperto significa, che quanto canti e balli devi finire l’interpretazione pieno di energia! L’uomo doveva essere agile, sentire l’attrazione per iniziare a lavorare, e non sentirsi stanco ed esausto come dopo il ballo della rachenitsa.
Segue «Incontro».
COSA SIGNIFICA IL CERCHIO CHIUSO NELLA MUSICA POPOLARE BULGARA?
Racconta Penyu Ganev
Infine il Maestro spiegò che quello che canta è musica bulgara in cerchio aperto. Il cerchio aperto significa che quando una persona suona e balla, deve finire la canzone e il ballo piena di energia, sentirsi attratta ad iniziare a lavorare, avere uno scorrimento ascendente del pensiero, un’apertura dei sentimenti in senso ascendente, e non sentirsi stanca e voler riposare, ansimare e sbruffare dalla stanchezza.
Il Maestro ci diede un semplice esempio, ma noi non l’abbiamo capito, per noi era ancora una teoria. Un po’ dopo però io capii da esperienza personale cosa significa il cerchio chiuso nella canzone popolare bulgara. Come ho fatto? Il mio fratello maggiore Bobi, morì durante il ballo della rachenitsa. Un giorno mio fratello Bobi andò alla festa per l’onomastico di mio zio Nicola per suo figlio Todora. Si misero a tavola. Nel villaggio di Voditsa c’è una banda musicale, venuta a suonare alla festa, e siccome mio fratello era sempre al primo posto nei balli, si alzà per far vedere cosa sapeva fare dalla sua gioventù, iniziò a ballare, gli mancò il respiro, cadde a terra e morì. Tutti quanti non riuscivano a capire come fosse possibile una cosa del genere, io invece proprio in quel momento capii la forza del cerchio chiuso — si trattava del mio fratello, non era uno scherzo o roba da niente. E questo accadde proprio a me — visto che grazie a me si muove tutta quella faccenda del cerchio chiuso della musica popolare bulgara, e il Maestro mi aveva messo a capo di quel ballo, per questo mi sono successe cosi tante cose e sorprese, alla fine però venne fuori un’esperienza dalle conoscenze che avevo acquisito, attaccate una all’altra.
Il Maestro fece l’esempio come ballare la rachenitsa nei «Raggi solari», che doveva avere un inizio ascendente.
L’umanità finora aveva vissuto nell’Inconscio collettivo e ora esce fuori dallo stesso entrando nel Pensiero collettivo, grazie all’arrivo del Maestro, che era venuto per muovere questo cerchio cosmico e tirare fuori dal cerchio chiuso la musica del popolo bulgaro, e con il suo aiuto, come organismo nel Pensiero collettivo dell’umanità, tirare fuori anche l’umanità dal Pensiero collettivo nel Pensiero cosmico, chiamato Supercoscienza.
Questo inizia con il risveglio del pensiero umano — la conoscenza di tutto questo è stata presentata nel Suo Discorso. Per il risveglio dell’anima umana è stata data la Sua musica, e qui, nei «Raggi solari», l’uscita dal cerchio musicale inizia da «Tu mi hai fatto, mamma, una brava persona, intelligente, con il pensiero corretto, che sa amare veramente! Questa è la vita in Paradiso!» inizia il risveglio dell’anima umana, inizia il risveglio dell’anima popolare, inizia il risveglio dell’anima umana collettiva e dell’intera Umanità. Questa è la strada dell’Umanità del cerchio chiuso verso la libertà, dalla subcoscienza collettiva alla coscienza collettiva e da lì — alla coscienza cosmica dell’anima. Amen!
Segue «Bella giornata».
CHI È CHE HA CONSERVATO E SALVATO IL PRATO,
SUL QUALE SI BALLA LA PANEURITMIA? L’IMMAGINE DI NACHO PETROV
Racconta Boris Nikolov
Lui aveva conosciuto il Maestro intorno al 1910. In quel periodo faceva parte del Partito democratico di Aleksandar Malinov. Quando i democratici presero il potere, lui fu nominato come Ministro degli interni. Prima era il vice sindaco di Sofia. Quindi, era passato attraverso la vita politica, si era messo in contatto con il Maestro, ed era uno dei vecchi amici pieni di energia, che muovevano l’organizzazione del La Levata del Sole e della Fratellanza. Era un uomo fedele, pieno di energia e quando dovevano essere risolti dei problemi, legati al comune di Sofia, lui andava e li risolveva subito.
La cosa più interessante era che il Maestro ordinò a lui e ad ancora due persone di intestarsi tutto il prato, che venne comprato con fondi della Fratellanza e sul quale si ballava la Paneuritmia. E cosi, dal punto di vista giuridico, lui era il proprietario del prato. Ma come si usava fare in quegli anni, lui aveva scritto una «contro-lettera», che era stata legalizzata, e in cui lui certificava che l’immobile, intestate a nome suo, era acquistato con fondi della Fratellanza. Nel 1947, quando uscì la legge della grande proprieta civica, in virtù alla quale ognuno aveva il diritto di possedere solo un immobile, Nacho Petrov cedete la sua casa, e si intesto tutto il prato, siccome aveva l’atto notarile a nome suo. E cosi lui salvò il prato dove ballò la Paneuritmia dal 1947 al 1957, quando fu fabbricato un processo contro la Fratellanza, e la sala delLa Levata del Sole e il prato vennero chiusi per noi. Dobbiamo menzionare che secondo i consigli degli avvocati, che le altre due stenografi, che avevano atti notarili per una parte della Sala, avevano intestato il loro appartamento e casa, e lasciarono che la loro parte della Sala venisse sequestrate dallo Stato tramite questa legge. Queste persone erano Pasha Todorova e la mamma di Savka Keremidchieva — Tereza Keremidchieva. Solamente Elena Andreeva, la terza stenografa, dato che non possedeva altri immobili, aveva intestato a nome suo 1/3 dell’immobile, che possedevano le tre stenografe. E quindi dal 1947 al 1957 noi pagavamo 3000 BGN d’affitto annuale al comune per usare due terzi del Salone, e secondo i consigli degli avvocati, Pasha e Tereza rinunciarono alla propria quota del Salone mantenendo in questo modo le proprie case. Questo lo menzioniamo per farvi vedere che tipo di persona era Nacho Petrov. Onesto, fedele, ed intransigente.
Segue «Quanto siamo contenti»
L’ IRA DELLA FORMICA E NACHO PETROV
Racconta Boris Nikolov
Lui aveva sempre i capelli molto corti, sempre preciso, vestito per bene e con l’aspetto rappresentante. Dopo la partenza del Maestro lui aveva iniziato a leggere con tono lento e predicatorio parti dei discorsi, spiegava cosa volesse dire il Maestro, e finiva sempre dicendo che se non venissero rispettate le parole del Maestro, gli allievi avrebbero subito persecuzioni, pene, la Fratellanza si sarebbe sciolta, e tutti quanti verrebbero tenuti responsabili. Questo lo diceva con un tale tono, a cui non tutti reggevano. A volte se ne andavano e ad un certo punto lui si ritrovava da solo senza un’anima intorno. Allora s’infuriava e iniziava a gridare che tutto quanto quì alLa Levata del Sole sarebbe andato a pezzi e che non sarebbe rimasto niente. Questo faceva arrabbiare ancora di più gli altri. Pian piano la gente iniziò a mancargli di rispetto, lui si arrabbiava e iniziava a minacciare. Aveva più di 75 anni, mentre noi eravamo molto più giovani e nessuno riusciva ormai a sopportare la sua riottosità. Allora una sorella — Siyka Dinova, andò da lui e gli fece una scenata cosi grande in merito al suo comportamento, che lui rimase agghiacciato. Siyka Dinova era una donna magra, buona, non alzava mai la voce a nessuno, camminava come una formica nel La Levata del Sole e ad un certo punto questa formica si alzò davanti a Nacho Petrov versando su di lui tutto quello che aveva accumulato. Il Maestro durante una seduta aveva detto: «State attenti all’ira delle formiche!» E qui si avverrò proprio questo. L’ira della formica era devastante nei confronti di Nacho Petrov. Proprio in quel momento sviene dopo di che perde i sensi. Dopo esser stato trasportato in ospedale, lui morì, senza riprendere la coscienza.
Dovete stare sempre attenti all’ira delle formiche!
Nacho Petrov aveva un grande archivio per il Maestro e la Fratellanza. Lui raccoglieva e faceva dei ritagli a quei giornali che parlavano male del Maestro e dello Studio. Lui li raccoglieva, sistemava e mandava risposte arrabbiate agli autori di queste calunnie.
Osservazione dell’autore del La Levata del Sole Dott. Vergiliy Krastev:
Quelli che hanno tenuto le proprie case e rinunciarono al Salone del La Levata del Sole e al prato delLa Levata del Sole, erano considerati fratelli e sorelle spirituali. Il responsabile Todor Stoimenov bruciò nella stufa del fratello Radi milioni di lev dall’imposta dei fratelli, lasciata dal Maestro alla Fratellanza.
Nacho Petrov fu liquidato in mezzo al prato del La Levata del Sole, e lui pagò con la propria vita per far sì che al prato si ballasse la Paneuritmia dal 1947 al 1957.
Questi dissidenti, che rinunciarono al Salone del La Levata del Sole, al prato del La Levata del Sole e bruciarono l’imposta della Fratellanza per Dio, si autotagliarono i propri termini e portarono alla rovina.
Dopo accusarono i comunisti per aver distrutto La Levata del Sole. Voi vedete bene che la verità è totalmente diversa.
Segue «Passo dopo passo»
LA PANEURITMIA E LE SUE PORTE
Racconta Ataans Minchev.
Suonavo regolarmente il violino alla Paneuritmia. Si riunirono molti musicisti, e spesso Matey Kaludov ci dirigeva con la bacchetta. Nelle fotografie di quelli anni troverete anche il mio viso. I fratelli ballavano la Paneuritmia, e si muovevano in cerchio. Il Maestro ballava dentro al cerchio e si muoveva sempre nel cerchio a dieci metri di distanza dai musicisti. Di solito le coppie, quando facevano gli esercizi, a volte facevano passi sia grandi che piccoli, e con questo si interrompeva la suddivisione regolare delle coppie nel cerchio. Si vedeva come alcune coppie si erano riunite una dopo l’altra, e dopo di loro restavano tre-quattro metri di spazio vuoto, dopo di che c’erano le altre coppie del cerchio della Paneuritmia. Il Maestro in questi casi indicava con la mano dicendo: «Non ci deve essere una porta! Muovetevi regolarmente, a distanza uguale!» Quelli lì del cerchio si correggono, ma dopo un po’ ripetevano nuovamente lo stesso errore e il maestro diceva sempre: «Sistemate la porta! Sistemate la porta!»
Dopo che la Paneuritmia fosse finita, si riunivano intorno al maestro e gli chiedevano:
— Maestro, cosa dobbiamo intendere sotto «porta»?»
Maestro rispondeva:
— Quando vi muovete a coppie nel cerchio, la distanza tra di voi deve essere simmetrica, e le coppie devono stare a pari distanze una dall’altra, e la distanza deve essere di un braccio. Se risultasse uno spazio vuoto nel cerchio, si forma una porta, e attraverso quella porta entrano spiriti esterni nella Scuola, per rubargli la forza, l’energia e la luce, che si forma durante l’interpretazione della Paneuritmia. Perche a questa Paneuritmia qui, corrisponde un’altra Paneuritmia, sopra di voi, che viene suonata e ballata da altri esseri illuminati, che voi non vedete. Quello stato che voi sentite durante l’interpretazione della Paneuritmia è dovuto all’altra Paneuritmia, quella superiore, attraverso la quale scende la Benedizione di Dio a tutti voi. Quel cerchio della Paneuritmia è un cerchio vivo di luce ed è un campo di forza. Quando fate una porta o uno spazio, entrano gli spiriti, che si afferrano e rubano dalla forza vitale che scende attraverso la Paneuritmia. Se chiudete il cerchio e ballate bene, loro non possono rubare. Ecco perché dico che non ci devono essere porte, spazi vuoti o finestre, per avere una Paneuritmia viva, somigliante a quella che si balla Su, nel mondo invisibile.
I fratelli e le sorelle che erano presenti, ascoltavano tutto questo e se lo ricordavano. E quando passarono cosi tanti anni dopo la partenza del Maestro, sentivo dire mio fratello Gradi durante la Paneuritmia: «Sistemare la porta! Niente porte!» tutti si giravano pensando che Gradi non stesse bene con la testa, che lo rendeva un po’ pazzo. Gradi invece aveva ricordato tutto ciò dal Maestro in quella famosa giornata, e voleva ballare bene secondo quanto detto dal Maestro. Sì, pero tutto questo Gradi non lo spiegava agli amici appena finite la Paneuritmia, e invece lo doveva fare.
Ecco perche io decisi di condividere con voi una cosa che so del cerchio e della porta. Ricordatelo!
Segue «Di buon mattino»
L’esercizio musicale successivo della Paneuritmia è il «Respiro».
Rappresenta la gamma in direzione ascendente e discendente.
Durante l’interpretazione concertistica questo è il momento, in cui dobbiamo
inoltrarci nel mondo dei SETTE TONI, attraverso i quali l’uomo entra in armonia con la Natura.
Il Maestro dà il LINGUAGGIO DEI SETTE TONI — LE NOTE VIVE
DO — Il tono principale dell’amore. È l’impeto dell’Amore nel mondo materiale. L’energia accumulata, che cerca la sua strada per liberarsi. Liberazione tramite l’Amore.
RE — La prima manifestazione della liberta, sollecitazione al respiro corretto, direzione verso le condizioni favorevoli della vita.
MI — Dà l’inizio al pensiero, dove si esprime la direzione di ogni movimento, l’obbiettivo al quale si muove l’uomo. Tono principale della Verità.
FA — Condizione per trattenere quanto recuperate come ricchezza interna. Regola le condizioni interne nell’uomo, ha un ruolo importante nella sua organizzazione.
SOL — Acquista un’energia del pensiero. Questo tono di luce trasmette l’impeto spirituale nell’uomo. Tono principale della Saggezza.
LA — Tono della vita! Qui si trovano le condizioni, in cui una persona si manifesta. Periodo di maturità.
SI — Il gradino più alto, che l’uomo raggiunge, crea una predisposizione spirituale. Legge per la gratitudine per tutto quanto.
Il tono principale è quello con cui inizia la vita dell’uomo!
Dal Discorso del Maestro Dunov
Segue «Respiro»
ERANO DATI I «RAGGI SOLARI»?
Racconta Maria Todorova
Dopo un po’ di tempo il Maestro diede anche i «Raggi solari». È una composizione più complessa. Le coppie sono disposte in 12 raggi, orientate verso il centro. Questi rappresentano l’Amore Universale, che viene dal centro dell’Universo, e va verso la periferia. Questi dodici raggi sono circondati da un cerchio di coppie. Arriva un momento in cui l’uomo arrivato sulla Terra, si deve svegliare, aprirsi la mente e far entrare quell’Amore Universale della Luce. Questo è il risveglio della mente umana. La prossima fase è partire dal basso verso l’alto, cioè dalla Periferia dell’Universo verso il suo centro, con il cosi detto Amore Cosmico. Questo inizia con la canzone « Tu mi hai fatto, mamma, una brava persona». Da qui inizia l’ascendenza dell’uomo e il risveglio della sua mente, la penetrazione della Supercoscienza attraverso la Luce dentro di lui. Da quel momento l’uomo esce dal cerchio chiuso della vita personale, e il bulgaro esce dal cerchio chiuso della sua canzone popolare. Il Maestro aveva detto: «Ho faticato per quarant’anni per poter tirar fuori la canzone bulgara dal cerchio chiuso.»
Da qui inizia la strada ascendente della mente bulgara verso la Supercoscienza, che deve arrivare fino al Discorso del Maestro. Solo quel bulgaro che ha interrotto questo cerchio chiuso, e lo ha aperto per se stesso, può avviarsi per la strada ascendente della Luce interna della propria coscienza. Questa strada interna della Luce nella sua mente lo porterà nel Mondo Spirituale. Lì troverà il discorso del Maestro. Voi potete anche leggere le sedute del Maestro, e non riuscire comunque ad arrivare al suo Discorso. Perche prima è necessaria la Luce nella vostra mente, e dopo deve arrivare il Chiarore del Discorso del Maestro nella vostra mente, e poterlo incontrare. Non esiste un altra strada! Da qui inizia la strada aperta e la liberazione dal cerchio chiuso della mente bulgara per la Scuola del Maestro. La Scuola del Maestro è la luce e il chiarore del suo Discorso.
Segue «Raggi del Solei»
SE NON AVESSIMO BALLATO LA PANEURITMIA
Racconta Boris Nikolov
La Paneuritmia è un insieme di balli del Sole e dei raggi solari, semplici e perfetti. Il Maestro una volta a Marchaevo disse:
— Se non ci fosse la Paneuritmia, sarebbe stato molto brutto per il mondo e per i bulgari.
— Se non avessimo interpretato la Paneuritmia, la situazione del popolo bulgaro sarebbe stata molto peggiore che adesso. Noi siamo collegati al popolo bulgaro, noi siamo collegati all’umanità. Quello che facciamo riflette sull’insieme — aggiunse un’altra volta il Maestro.
Una volta a Marchaevo il Maestro finì il discorso dicendo:
— Ci deve essere una scuola speciale per studiare i movimenti della Paneuritmia. Un giorno presso la Fratellanza ci sarà una scuola coreografica, verrà studiata l’arte dei movimenti e la musica.
Questa era un’idea del Maestro per il futuro lavoro degli allievi con il Suo Discorso, le canzoni e la Paneuritmia.
Con le canzoni e la musica della Paneuritmia, attraverso i raggi solari, che li portano, con cui loro arrivano, noi in Terra la interpretiamo come i balli del Sole. Noi cantiamo le canzoni della Paneuritmia come canzoni del Sole. Attraverso le canzoni e i balli della Paneuritmia noi scendiamo dal Sole e creiamo la Scuola della Fratellanza Bianca sulla Terra. Questa è la Paneuritmia per noi.
La Paneuritmia è un’arma potente per la creazione!
La Paneuritmia è un’arma potente anche per la distruzione!
State attenti a dove orientate la forza enorme della Paneuritmia!
Segue «Tu mi hai fatto, mamma, una brava persona »
IL MAESTRO DELLA PANEURITMIA
La Paneuritmia è una forza potente! Dio ha mandato il suo spirito potente in Terra, e voi siete assunti a lavorare da Lui, come bersaglieri e guardie del corpo. Vi è stata data l’arma nelle mani, con cui dovete proteggere bene l’esecuzione della Grande Legge, cioè mantenere la pace e l’armonia nelle anime umane. E non vi azzardate a puntare l’arma che vi è stata data contro l’Onnipotente, creando casini e disaccordi tra di voi!!!
Fate attenzione: l’arma vi è già stata data! Dipende da voi dove la punterete — se contro le anime inferiori (manifestazioni), o contro quella forza superiore di Dio, che solo con il proprio pensiero vi può cancellare dalla Terra!
La Paneuritmia è un’arma suprema, che vi ho dato (dice il Maestro). Da voi dipende dove, a chi la punterete e da qui dipendono l’armonia e la pace non solo tra di voi, ma anche nel mondo.
Se eseguite bene gli esercizi della Paneuritmia, le forze positive della Natura scoreranno con il vostro aiuto, e l’Amore di Dio vi unirà uno all’altro nel cerchio eterno del Mondo. Se pero fate errori nei movimenti della Paneuritmia, voi puntate la vostra arma verso la Forza, verso Dio, e impedito il proprio sviluppo! E
dopo venite a dire che questo o quell’altro era colpevole, per la vostra situazione attuale nel mondo. Nessuno ha torto, solamente voi, perche l’interpretazione errata dei movimenti paneuritmici provoca un movimento negativo delle forze nella Natura, e proprio queste fanno il casino nel mondo. Mentre i colpevoli siete solo voi.
Stata svegli, perche il male vi insegue per farvi una sorpresa e colpire quanto meno ve lo aspettate, per dimostrarvi che come allievi della Fratellanza Bianca, voi non avete imparato la propria lezione. Il bravo allievo non deve ammettere errori, e non deve neanche farli fare agli altri.
Il male è un grande scienziato, il quale ogni allievo della Fratellanza Bianca deve affrontare e dire la propria lezione. Lo scienziato è intrattabile se l’allievo non ha imparato la propria lezione. Verra abbattuto dal suo bastone.
L’interpretazione corretta dei movimenti della Paneuritmia significa saper tener bene l’arma da fuoco. Da voi dipende se la punterete verso il basso, per far trionfare il buono e il supremo!!!
La Paneuritmia è una grandissima forza, che porterà al nuovo progresso del mondo. Le grandi anime che governano il mondo, vi sentiranno quando cantate e ballate. La Paneuritmia, con cui voi gli trasmettete la chiave del Mio studio, porta pace alle anime umane. Questa chiave le grandi anime devono riceverla da voi!
Il Pentagramma è il simbolo della Strada dell’allievo.
Segue «Pentagramma». «Inno del Grande Spirito»




